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Il segno / Il punto

“Il  punto e’ assolutamente l’unico legame tra silenzio e parola” (Kandinsky)

“Puntini controllatissimi, contati: in questi puntini si concentra la mia confusione” Il singolo segno non e’piu’ solo un segno ma un indieme di piccoli  e perfetti organismi pulsanti, vivi, in grado di comporsi secondo schemi piu’ o meno complessi. I puntini si dispongono sui fogli che dall’alto sembrano dar vita a immaginarie topografie, mappe o schieramenti militari: rigore e geometria governano l’azione al fine di Ottenere un ‘immagine equilibrata.

"Negli acquerelli e nelle tempere di Ennio Tamburi, l’organizzazione strutturale del dipinto serve a ricompattare aree omogenee e organizzate, radunando segni come fossero case o insediamenti di una città infinta, globale. Un’idea di spazio regolare ma non matematico. La scelta di esibire le opere su carta, senza supporti né cornici, risponde all’esigenza di non “chiudere” discorsi e pratiche pittoriche: una sorta di scrittura ininterrotta e, pertanto, interminabile" (R. Lacarbonara)

Punti come “nomadi” che vanno libere in giro su forme vaganti, ondeggianti finite fra loro. Con l’acqua che snatura e raggrinza - Un sistema di desideri scandisce il racconto, la dimensione passionale - ripetendosi ogni volta differente- L’archivio della memoria 

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